Premessa.

Il territorio italiano è posizionato tra la placca eurasiatica e quella africana. Il movimento di queste due placche (quella euroasiatica sta scivolando sotto quella africana) ha reso il nostro Paese soggetto ad eventi sismici anche di forte entità. Il nostro territorio è sempre stato oggetto di eventi sismici che fanno parte della memoria storica del nostro Paese.

Il rischio sismico in Italia è molto presente e tale pericolo si ripercuote tristemente sulla popolazione.

Per questo si sta sviluppando una cultura in materia di prevenzione dei pericoli derivati dai terremoti al fine di limitare i danni e in numero di vittime.

Un primo passo è stato quello di classificare il territorio italiano in aree diverse a seconda del rischio di sismicitàLe zone con il maggior rischio sono quelle dell’Italia centrale e meridionale lungo la dorsale appenninica.

Il SISMA BONUS soggetti beneficiari e detrazioni.

Ora entriamo in merito di questo articolo, ovvero come l’edilizia e la sua normativa nazionale hanno deciso di affrontare il rischio sismico.

I soggetti che possono usufruire del SISMA BONUS sono i proprietari di immobili si trovano nelle zone sismiche  1, 2, 3 dove 1 sta per maggior rischio sismico.

La classificazione degli edifici.

Le normative nazionale e regionale prevedono la classificazione degli edifici da A+, i più efficienti in materia antisismica, a G per gli edifici che risentirebbero maggiormente di un evento sismico.

Un altro fattore fondamentale è la presenza di moltissimi edifici storici costruiti in un passato in cui non si conoscevamo ed applicavamo le tecniche e gli accorgimenti che oggi sono obbligatori in materia di antisismica.  Tale presupposto è di fondamentale importanza per l’argomento trattato in questo articolo in quanto, se sulle nuove costruzioni si progettano edifici con una classe di rischio in linea con la normativa antisismica, per gli edifici già presenti è opportuno svolgere analisi e diagnosi volte all’accertamento della classe di rischio di ogni edificio per poi procedere, dove è opportuno, ad interventi mirati alla riduzione di danneggiamenti strutturali e crolli.

Che cosa è il sisma bonus?

Principalmente il sisma bonus sono contributi, sottoforma di detrazioni in 5 rate per 5 anni, che lo stato italiano elargisce a coloro che riducono il rischio sismico delle loro abitazioni, attività produttive almeno di una classe di classificazione.

Ne hanno diritto i proprietari di prima o seconda casa, di attività produttive, condomini, gli enti locali per lavori di messa in sicurezza che si trovano nelle zone 1, 2, 3 di rischio sismico.

La riduzione di 1 classe comporta la detrazione del 70% delle spese sostenute, mentre la riduzione di 2 classi di rischio il bonus detrazione sale al 80%.

Sono previste detrazioni maggiori nel caso di condomini. Il 75% nella fattispecie di riduzione di una classe di rischio e del 85% per la riduzione di due classi di rischio sismico.

Il tetto di spesa su cui calcolare la detrazione è di 96mila euro mentre per i condomini la cifra è moltiplicata per il numero di unità immobiliari che lo compongono.

Mappa rischio sismico in Italia

Le novità del sisma bonus 2018.

La legge di stabilità 205/2017 oltre a confermare il sisma-bonus ha apportato alcune modifiche sostanziali a favore dei cittadini.

-Diagnosi detraibile al 100%

In primo luogo le modifiche hanno interessato le spese sostenute per le analisi dell’edificio per la diagnosi della classe di rischio di appartenenza. Dette spese sono detraibili del 100% anche per chi poi non decida di procede ai lavori di adeguamento al rischio sismico.

-Cessione del credito d’imposta.

Le persone esonerate dalla dichiarazione dei redditi possono cedere il credito detraibile ad un altro soggetto.

-Bonus condomini unico Eco-bonus e sisma-bonus.

E’  previsto per i condomini un accorpamento dell’Eco-bonus, riguardante le opere a carattere di efficienza energetica, con il sisma bonus in un’unica pratica.

Come richiedere l’agevolazione?

-Diagnosi edificio.

Prima di tutto bisogna farsi assistere da un tecnico specializzato che attraverso un analisi dell’edificio redige una dichiarazione che certifica la classe di appartenenza di rischio sismico (da G per gli edifici più a rischio fino ad A+ per quelli costruiti con tecniche antisismiche all’avanguardia con rischi sismici molto bassi). Come già detto la spesa della diagnosi è detraibile al 100%.

-Progettazione di misure per la diminuzione del rischio e l’adeguamento antisismico.

Il progettista attraverso studi antisismici dei materiali e strutturali e in considerazione della zona di rischio in cui si trova l’edificio coordina i lavori volti ad incrementare la resistenza dell’edificio agli eventi sismici. Ne consegue che all’edificio sottoposto all’adeguamento sarà attribuita una classe  antisismica, per cui ne rispetta le condizioni, superiore a quella in cui l’edificio si trova ex post l’intervento di adeguamento. Ed è proprio il passaggio ad una o più classi di minor rischio sismico che da diritto alla detrazione ECO SISMA. 

Noi interveniamo nella fase di progettazione interfacciandoci con progettisti e privati con servizi di consulenza tecnica dando valore alla scelta dei materiali.

Con i nostri prodotti selezionati alla risoluzione di problematiche strutturali dei vostri edifici garantendo una maggiore protezione dal rischio sismico e accedere alla detrazioni del SISMA BONUS.

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